sabato 10 settembre 2011

Quasi un toast


Questa ricetta nasce per far fuori alcuni avanzi: del pane da tramezzino aperto che cominciava a seccare, delle uova prossime alla scadenza, un pezzetto di pecorino che giaceva triste nel frigorifero e dei pomodori troppo maturi per essere mangiati in insalata.
L'intento era quello di fare una sorta di quiche con il pane al posto della pasta sfoglia, ma l'esito è stato leggermente diverso dalle aspettative. Il fatto è che avendo solo tre uova, e avendone usate due nella farcia e una sola per spennellare, e non avendo inoltre latte in casa, non ho bagnato a sufficienza il pane, che quindi è rimasto asciutto come in un toast, solo più goloso per via dell'uovo.
Mi quindi sono ritrovata con un toast molto ricco, con un ricordo di mozzarella in carrozza per via dell'uovo nel pane. Però era molto buono e quindi considero la ricetta assolutamente riuscita!
Il costo di questa preparazione è veramente irrisorio, e poi era ottima anche il giorno dopo.

Ingredienti per una piccola teglia (26x18):
5 fette di pane da tramezzino lungo
3 uova
2 pomodori maturi
1 scatoletta di tonno da 180 grammi
2 cucchiai di pecorino o altro formaggio grattugiato
abbondante origano


Procedimento.
Tagliare a metà i pomodori, rimuovere i semi, salarli e lasciarli in uno scolapasta a perdere parte dell'acqua di vegetazione.
In una ciotola sbattere due uova, aggiungere i pomodori tagliati a dadini e tamponati con carta da cucina, il tonno sbriciolato, il formaggio grattugiato e l'origano.

In un'altra ciotola sbattere l'uovo rimasto. Rivestire la teglia con 3 fette di pane e spennellarle con l'uovo. Farcire con il composto preparato e coprire con le fette di pane rimasto. Spennellare con altro uovo e infornare a 180° per 25 minuti.
Servire tiepido o freddo.


Con questa ricetta partecipo al contest di aboutfood "Riaccendiamo il forno"





In questi giorni sto leggendo un romanzo di una delle mie autrici preferite, la Mazzucco. E' la ricostruzione, storica e romanzata, delle vicende della sua famiglia, dei nonni emigrati a inizio secolo in America per sfuggire alla morte per fame. Leggerlo oggi, quando l'Italia non è più un paese di emigranti, ma un paese di immigranti, è molto significativo. Ricordare come eravamo ci renderebbe forse meno superbi. Ma dimenticare il proprio passato e la propria storia è molto più facile.

E' del 1903 questo brano di una lettera al Times, riportata nel romanzo, scritta da un cittadino americano. A quell'epoca, di tutti gli stranieri, gli italiani erano considerati i peggiori pezzenti in assoluto.

E' gratificante vedere un giornale di prima classe come il Times suonare una nota di ammonimento per il pericoloso afflusso di stranieri indesiderati che si stanno rovesciando su di noi. L'afflusso non è solo sgradito, ma nocivo al benessere del nostro paese. Voi dite che è nostro dovere aprire le porte agli oppressi di tutto il mondo, e dal momento che una persona è povera e infelice nel paese in cui è nata può reclamare la nostra ospitalità come diritto. Ma le nostre leggi per l'immigrazione sono troppo lassiste. Guardate nelle nostre prigioni, negli istituti di pena, guardate il numero di omicidi e crimini quotidiani: sono tutti commessi da stranieri. [...] Sì, bisogna bloccare in ogni modo questo flusso indiscriminato. Per quaranta o cinquant'anni la porta deve restare chiusa contro quest genere di immigranti.
Vita Melania G. Mazzucco

7 commenti:

Artù ha detto...

Ma che idea veramente originale.....e soprattutto invitantissima!!!!

Donatella ha detto...

Bellissima idea, le ricette svuotafrigo sono sempre benvenute a casa mia, a maggior ragione se sono sfiziose come questa. Brava

Lu.C.I.A. ha detto...

Più che quasi Toast... dovevi chiamarlo... quasi Quiche... ma più toast! Ahahahah
A partè le battutacce... sembra davvero molto invitante! E poi è molto aperto alle varianti!

°Glo83° ha detto...

che bella idea!!! mi piace proprio! ;)

Anonimo ha detto...

questa ricetta mi tenta molto, perchè detesto buttare via il cibo, non ho molto tempo per cucinare e adoro le torte salate e le quiche.
e poi ho tutti gli ingredienti!
secondo te si può usare anche il pane a fette, non quello da toast, proprio quello a fette?
un abbraccio e spero tu stia bene
LauraDani

sotto mentite sfoglie ha detto...

Grazie a tutte!

@ Lucia hai ragione per il nome, era geniale e molto appropriato!

@ Lauradani: non ho ben capito che pane intendi. Se tipo il pan bauletto sì, va bene. Con pane normale tagliato a fette temo rimanga troppo asciutto. Puoi provare a sbattere l'uovo con un po' di latte e bagnare un po' di più il pane, così si ammorbidisce.

Letiziando ha detto...

Gustosa e appetitosa creatività... magari averne di ricettine così :)

Un bacione