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sabato 5 novembre 2011

Torta allo yogurt e mele


Cosa c'è di meglio in una giornata fredda e piovosa di una bella tazza di tè con una fetta di torta di mele?
Non ho una ricetta fissa per la torta di mele. Di solito uso la base della torta soffice a cui aggiungo 3 o 4 mele renette a fettine. Oppure provo qualche ricetta che trovo sulle riviste in questo periodo. Poi adoro anche la classica pie americana, con tante mele e abbondante scorza d'arancia al posto della cannella, che in famiglia non piace molto.
Oggi ho usato come base la ricetta della torta allo yogurt. Sarebbe una variante della classica torta dei 7 vasetti, con meno olio, meno zucchero e solo 2 uova. Ottima, soffice e profumata e abbastanza leggera da permettere il bis.

Con questa ricetta partecipo per la sezione dolci al contest di La casa di Artù e Nuvole di Farina "sFRUTTA l'inverno" dedicato alla frutta dei mesi freddi.


Ingredienti.
un vasetto di yogurt bianco (io ho usato zymil)
due vasetti di farina 00
un vasetto di fecola di patate
un vasetto e mezzo di zucchero 
mezzo vasetto di olio di riso
mezza bustina di cremor tartaro (o lievito per dolci)
mezzo vasetto di acqua
2 uova
3 mele (io nei dolci uso sempre le renette)
1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo

Procedimento.
Mescolare accuratamente tutti gli ingredienti, tranne le mele, eventualmente anche con le fruste elettriche.
Versare il composto in una tortiera da 26 cm. 
Sbucciare e tagliare le mele a fettine e disporle sopra la torta, schiacciandole leggermente per farle affondare parzialmente.
Spolverare la superficie con il cucchiaio di zucchero di canna.
Cuocere in forno a 160° ventilato per circa 40 minuti.


giovedì 22 settembre 2011

Crumble con pere, cioccolato e amaretti



Questo dolce è golosissimo e ha un pregio non indifferente: si prepara in un attimo. Poi, tenendo conto che è un dessert, non è nemmeno dei più calorici: c'è poco burro, non ci sono uova. Volendo si potrebbe omettere il cioccolato, ma dopo averlo provato così non credo che ne avrò mai il coraggio! 

Come pere ho usato una qualità particolare: le pere a forma di mela, dure e croccanti del frutteto di mia suocera. Ecco, mi rendo conto che tali pere non sono così facilmente reperibili da tutti, nel qual caso potete ovviare con qualunque pera a vostra scelta. (Da qualche ricerca fatta in rete potrei azzardare che si tratti della varietà "Santa Maria", ma non è dato saperlo con certezza).

Se trovate delle pere molto dure, con questi tempi di cottura rimarranno sode, con i pezzi integri. Delle pere più morbide e molto mature tenderanno a disfarsi e diventare cremose. E' questione di gusti, la bontà è assicurata in ogni caso.


Ingredienti.
5 pere
50 grammi di burro + 10 grammi per ungere la teglia
100 grammi di farina 00
100 grammi di zucchero di canna
80 grammi di cioccolato
10 amaretti secchi
mezzo limone



Procedimento.
Spremere il limone in una ciotola. 
Sbucciare le pere, tagliarle a cubetti e metterle nella ciotola con il limone in modo che non anneriscano.
Tritare grossolanamente il cioccolato con un coltello e aggiungerlo alle pere. Sbriciolare con le mani gli amaretti sopra le pere e mescolare il tutto.
Ungere una pirofila da forno e adagiarvi le pere condite.

Lavorare con la punta delle dita i 50 grammi di burro ben freddo tagliato a pezzettini con lo zucchero e la farina, fino a ottenere un composto di grosse briciole (il mio era più simile a uno sfarinato grezzo). Coprire uniformemente con il composto le pere e infornare a 200° per 15 minuti. Eventualmente cuocere ancora un paio di minuti con il grill per dorare la superficie.

Servire preferibilmente tiepido. Ottimo come dessert a fine pasto in una cena di sapore autunnale.

Con queste dosi se ne ricavano 8 porzioni.

martedì 20 settembre 2011

Craquelins au chocolat e il regalo di un'amica


Questi biscottini nascono dalla voglia di usare l'alzatina per dolci di Seletti regalatami dalla mia amica Barbara.
Amo molto questa serie di oggetti in ceramica che riprendono le forme dei contenitori in alluminio usa e getta. E sono felicissima di questo dono che mi permette di avere, anche se per interposto oggetto, un'amica lontana con me in cucina. Vale l'interposto oggetto?

La ricetta è tratta da questo libro, uno dei miei ultimi acquisti on line.


E ho usato volutamente il plurale, perché gli acquisti on line non sono mai singoli. Già che paghi le spese di spedizione tanto vale prendere qualcosa in più, no? E quindi ho ordinato due libri Marabout chef, questo dei dolci e un altro di mini-quiches e mini-cakes. Adoro le monoporzioni e il finger food.
Poi ho ordinato un libro sui bagels di cui vi proporrò qualche ricetta più avanti.
E infine un volumetto scontatissimo di ricette per il wok, oggetto che mi sono fatta regalare ritenendolo assolutamente indispensabile e che ho usato pochissimo. Sempre meglio della vaporiera in bambù che è ancora nuova...

Mi piace comprare libri in altre lingue, perché trovo idee davvero nuove, sia come prodotti usati, sia come preparazioni. E mi diverto molto a decifrare gli ingredienti, non sempre così immediati. Anche se conosco abbastanza bene il francese mi manca la terminologia di cucina, specie se dal semplice zucchero si passa al sucre roux, sucre glace, sucre en poudre, fino allo sirop de sucre de canne ambré. Che poi dopo la fatica di tradurre tutto, mi rendo conto che certi ingredienti non sono così facili da reperire o semplicemente non li ho in casa. Pazienza, in qualche modo qualunque ricetta si può adattare!

Ok, di chiacchiere ne ho fatte abbastanza, passiamo alla ricetta. 
Ho fatto qualche cambiamento negli ingredienti, che segnerò a fianco delle dosi originali.


Ingredienti.
100 grammi di cioccolato fondente
80 grammi di burro a pezzettini
220 grammi di zucchero in polvere**
1 uovo leggermente sbattuto
150 grammi di farina (io ho messo anche 2 cucchiai di farina di mandorle, mantenendo i 150 grammi totali)
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio e lievito chimico (io ho usato cremor tartaro)

40 grammi di zucchero a velo per rotolarvi i biscotti prima della cottura (ne avevo solo una bustina da 10 grammi, ho usato quella, dello zucchero semolato normale oppure niente. Quelli migliori secondo me sono quelli con lo zucchero semolato. Nella foto quelli che sembrano impolverati sono quelli con lo zucchero a velo. Lo zucchero semolato visivamente non si vede, ma è piacevole al palato)

** In polvere non ne avevo, il bimby era in altre faccende affaccendato, e quindi ho usato 100 grammi di zucchero semolato e 100 grammi di zucchero di canna muscovado, che è leggermente meno dolce. Anche perché 220 grammi di zucchero mi sembravano decisamente troppi. Sono soddisfatta del risultato.


Procedimento.
Sciogliere il burro e il cioccolato a fuoco dolcissimo.
In una terrina mescolare la farina, il lievito, il cacao, lo zucchero e mescolare bene. Aggiungere il cioccolato e il burro fusi e amalgamare il più possibile il tutto. Infine aggiungere l'uovo. 
Mettere il composto in frigorifero a rassodare per almeno 15 minuti.
Formare delle palline grandi come una noce, rotolarle nello zucchero scelto o lasciarle nude, e metterle sopra una placca rivestita di carta forno, tenendole distanziate perché in cottura si allargano.

Cuocere a 180° per circa 12 minuti. 



venerdì 19 agosto 2011

Torta soffice alla frutta


Mi rendo conto di aver pubblicato davvero pochi dolci, eppure è una delle cose che amo di più cucinare. A mia discolpa devo dire che raramente faccio dolci elaborati solo per noi e, causa trasloco, da quando è nato il blog ho avuto poche occasioni conviviali. 
Inoltre da quando ho scoperto di essere intollerante ai latticini ho notato che il burro è una delle cose che mi dà più problemi, quindi cerco di evitarlo il più possibile. E la pasticceria senza burro è davvero limitante. Questa base per torta mi ha salvato nel periodo di dieta rigida completamente senza lattosio, perché ha placato la mia voglia di dolce. Da allora fa parte delle ricette testate e ritestate, fatte con mille varianti, con le mele, gli amaretti, pere e cioccolato, banane e noci. Insomma, quel che c'è metto.
Ieri avevo della frutta troppo matura da consumare e ho subito pensato a questa torta.
E' un dolce prettamente da colazione se fatto senza aggiunte, con la frutta mantiene una sufficiente umidità da renderlo adatto anche a una merenda o un fine pasto molto informale.




Ingredienti.
270 grammi di farina
100 ml di olio di riso
100 ml di acqua o succo di frutta (ho usato succo di pesca)
2 uova
120 grammi di zucchero
mezza bustina di cremor tartaro (o lievito per dolci)
un pizzico di sale
1 o 2 cucchiai di zucchero integrale (tipo Dulcita di Altromercato)

frutta a piacere: io ho messo una pesca, 6 prugne gialle (Reine Claude) e una manciata di mirtilli.


Procedimento.
Versare in una capiente ciotola l'olio, il liquido scelto, le uova e lo zucchero e mescolare, anche con le fruste elettriche.
Aggiungere farina, lievito e il pizzico di sale e frullare fino al amalgamare bene il composto.

Pelare la frutta e tagliarla a pezzettini dentro all'impasto. Versare il tutto in uno stampo da 24 cm rivestito da carta forno bagnata e strizzata. Cospargere la superficie con una spolverata di zucchero integrale e infornare a 180 gradi per circa 35 minuti, facendo la prova stecchino. Io ho usato la funzione ventilato in modo da asciugare l'umidità della torta e negli ultimi 5 minuti ho acceso il grill per far caramellare lo zucchero in superficie.


Con questa ricetta partecipo al contest Cucinando... dolcemente di Io... così come sono.





lunedì 15 agosto 2011

Yogurt in piedi ai mirtilli e coulis di lamponi



Qualche giorno fa i miei genitori mi hanno portato dalla montagna dei mirtilli e dei lamponi. Una parte l'ho messa nel Rumtopf, con i restanti ho preparato questa ricetta. 
Che poi chiamarla ricetta è persino esagerato vista la facilità, comunque è un dolcetto velocissimo da fare, fresco, adatto all'estate e soprattutto light. 
Questa volta per prepararlo ho usato lo yogurt Muller al gusto Chantilly e l'effetto finale è davvero simile a una panna cotta, ma molto più leggera. E' possibile farlo con qualunque yogurt, anche magro o alla frutta. La dose della gelatina varia a seconda della consistenza dello yogurt usato, quindi con quello magro conviene metterne un mezzo foglio in più. L'unica però è provare.
Nel collage delle foto si vede lo stampino in silicone, ma il budino impiattato è stato fatto usando il contenitore dello yogurt stesso. Come risultato mi piace di più, perché è più alto. Bisogna solo avere l'accortezza, per sformarlo, di scaldare 30 secondi il vasetto in acqua calda e poi praticare un piccolo foro con la punta di un coltello sul fondo del vasetto, in modo che si perda il vuoto e il budino scenda magicamente nel piatto.



Ingredienti per 4 persone.

Per lo yogurt in piedi:
300 grammi di yogurt (io ho usato due vasetti di Muller gusto Chantilly)
2 fogli di gelatina alimentare
3 cucchiai di latte
mirtilli a piacere

Per il coulis:
una ciotola di lamponi
2 cucchiai di zucchero

Procedimento.
Mettere i lamponi in un pentolino con lo zucchero e lasciarli cuocere finché non sono disfatti. Occorreranno circa 10 minuti. Lasciarli intiepidire, poi passare il composto in un colino in modo da eliminare i semi e la parte solida.

Ammollare la gelatina 10 minuti in acqua fredda, poi strizzarla bene e metterla in un pentolino con il latte su fuoco dolcissimo e mescolare finché non è completamente sciolta. 
Versare lo yogurt in una terrina e aggiungere la gelatina sciolta mescolando con cura per amalgamarla.

Sul fondo di 4 stampini mettere uno strato abbondante di mirtilli. Coprirli con yogurt arrivando fino alla metà dello stampino. Riporre in freezer 8 minuti, non di più, altrimenti solidifica troppo e c'è il rischio che le due parti non si attacchino tra loro, riservando una brutta sorpresa al momento di sformarlo.
Fare un altro strato di mirtilli e poi coprire con il restante yogurt.

Mettere in frigo a rassodare per almeno 2 o 3 ore e servire su uno specchio di coulis di lamponi.

Ovviamente si può miscelare la frutta direttamente allo yogurt ed evitare il passaggio in freezer. Io ho fatto così perché volevo conservare il colore bianco dello yogurt ed evitare le striature violacee dei mirtilli.

Con questa ricetta partecipo per la categoria dolci al contest Yogurtando di Silvi's Kitchen


giovedì 2 giugno 2011

Torta soffice all'olio con marmellata di kiwi (crostata M. Braito light)



Questa torta è cromaticamente perfetta per la festa della Repubblica.

La mia vicina mi ha regalato un vasetto di marmellata di kiwi e ho voluto provarla immediatamente. Volevo una torta che mi permettesse di usarne in abbondanza e mi è tornata in mente la crostata di M. Braito di Cameron. L'avevo provata tantissimo tempo fa e l'avevo trovata ottima. Riaprendo il post con la ricetta ho scoperto la variante light di Doralix senza burro e, visto che devo (dovrei) limitare i latticini causa intolleranza, ho deciso di provarla. Ho fatto qualche piccola modifica, aggiungendo della farina di mandorle e usando parte dello zucchero di canna grezzo.

La versione originale con il burro è goduriosissima, questa è più asciutta e più adatta alla colazione. E perfetta per chi deve limitare i latticini, ma non si rassegna a limitare i dolci!

Ingredienti:
170 grammi di farina 00
30  grammi di farina di mandorle 
100 grammi di zucchero bianco
50 grammi di zucchero di canna grezzo 
120 millilitri olio di riso
2 uova intere e 1 tuorlo
scorza di un limone
un cucchiaino di cremor tartaro
un cucchiaio di grappa
un pizzico di sale
marmellata 2/3 di barattolo.


Versione normale:
Mescolare le polveri con la scorza di limone. Aggiungere la grappa, le uova leggermente sbattute e l'olio e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.

Versione per il bimby:
Mescolare gli ingredienti asciutti e la scorza di limone. 20 sec. vel 4.
Aggiungere la grappa, le uova sbattute a parte e l’olio, 30 secondi vel 5. 

L'impasto cremoso ottenuto va letteralmente spalmato su una teglia di circa 26cm foderata con carta forno bagnata e strizzata. Creare qualche solco e coprire tutta la superficie con la marmellata. 
Infornare a 180° per circa 30-35 minuti.